giovedì 4 agosto 2016

SALUT

Ultimo post della stagione, dopodiché chiudiamo baracca e burattini e per almeno un paio di settimane, a meno che non sia in ansia da blog, non ci risentiamo più. Son sfatto onestamente: dal lavoro, stressante prima ancora che tanto, di quest’ultimo periodo; dal non aver mollato praticamente di allenarmi e arrampicare, o quantomeno di pensare a, da parecchio tempo a questa parte; dal caldo, dalla gente, dal posto, da tutto praticamente. Ho bisogno di staccare e ho bisogno di farlo al 100%. Devo essere sincero, per un attimo son stato tentato di mettere le scarpette nella valigia oppure di portare un trave da viaggio con me ma dopo essermi attaccato al moonboard questa settimana ho capito semplicemente che il mio corpo mi sta mandando a fare in culo poco per volta chiedendomi di mollare un attimo, dalla pelle delle dita che ormai non si rimargina più alle braccia che si rifiutano di chiudere degnamente. Stop. Una settimana di svacco assoluto, mare e buona compagnia senza pensare a nient’altro che al relax e al rigenerarsi per ripartire alla grande. Dopodiché una settimana di boulder senza esagerare e magari qualche sgambata in quota per riprendere con calma e ripartire ad allenarsi in vista di nuovi obiettivi. Si perché stavolta mi voglio intestardire e cambiare radicalmente dedicandomi a qualcosa di un po’ diverso, senza strafare sin da subito come ho sempre cercato di fare ma in modo graduale, partendo dalle basi e cercando di arrivare dove ho in mente da un po’. Ho bisogno di stravolgere un po’ e cercare nuovi stimoli, non che il boulder non mi piaccia più chiaro ma sento che è arrivato il momento di spostare l’attenzione o quantomeno ampliare un po’ il campo d’azione e provare a portare avanti qualche nuovo traguardo. Vedremo, per intanto salut e a molto prossimamente!
PS questo articolo l'ho trovato molto bello e interessante, consigliato!
 

lunedì 1 agosto 2016

RIDERE FA BENE

Cazzo sabato è stata una di quelle giornate da incorniciare. E non per una prestazione particolare ma perché a volte la compagnia giusta e un botto di risate fanno la differenza! Siamo saliti in quello che per me continua ad essere il posto più bello per far blocchi e non solo in Piemonte, ovvero il Remondino, con Funsu, Andre e Stazio e fin da subito abbiamo capito che ci saremmo fatti un sacco di ridere tutto il giorno. Andrea e Toni insieme sono uno spasso, una battuta in culo all'altra e io e Funsu che ci piegavamo senza sosta, quasi che alla fine l'arrampicata non contasse poi molto perché la compagnia era davvero delle migliori. Non come l'aderenza purtroppo, che insieme alle mie dita ridotte davvero molto male (coglione io chiaramente, perché dopo una settimana di muro praticamente ogni sera non potevo pretendere di meglio...) non è che ci abbia fatto fare granché. Oddio provato parecchio ma stampato niente. Da subito ognuno sul suo, con Andrea che per un attimo ci ha fatto credere di poter stampare forse il blocco più duro dell'area, l'impossibile, tenendo la prima tacca sul move più duro, sul tardi siamo saliti alla grotta di hell awaits a cercare e trovare il giusto fresco. Doverosa sistemazione delle basi e via, io e Andre a provare la rinascita, bellissimo e duro il giusto, mentre Funsu e Toni ci hanno dato sulla mia hell awaits. Capito che non ne saremmo venuti di niente siamo tornati dalle macchine disfatti e soddisfatti nel tardo pomeriggio, giornata bellissima e davvero divertente.
Ieri invece ho gettato la spugna, non ce l'avrei fatta onestamente ad andare oltre, quindi sgambata nel vallone di Palanfré e anche li ho notato qualche bel blocco interessante (di cui tra l'altro se non ricordo male avevo letto qualcosa tempo fa su Cuneoclimbing) e roba più alta da chiodare e provare in modalità "pronti-via". Bella giornata svaccosa col topo che a forza di fare avanti e indietro alla sera era ridotto uno straccio! ancora una settimana... 

venerdì 29 luglio 2016

NEMESIS DIVINA


Non son mai stato un fan sfegatato del black metal, non tanto per le tematiche a sfondo di morte, satanismo, chiese bruciate e simpatiche lyrics anticristiane, cose pur sempre piacevoli, ma per il sound che non mi ha mai preso del tutto. Chitarre zanzarose, produzioni approssimative in modo più o meno voluto, testi spesso banali, tutte cose che mi han sempre fatto preferire il death metal vecchia scuola (tra l’altro genere da cui proprio il black ha preso il via) o in un secondo momento il deathcore americano. Su un album però devo fare ammenda, un album imperdibile per ogni vero metallaro che si rispetti cresciuto a cavallo tra gli 80 e i 90, in quel periodo in cui stava nascendo la seconda ondata del BM norvegese, ovvero il mitico “Nemesis Divina” dei Satyricon che proprio quest’anno festeggia il ventennale.
Intanto la copertina, secondo me tra le migliori mai fatte non solo in ambito BM dove andavano e vanno per la maggiore i disegni a cazzo che sembrano fatti da un bambino della scuola media oppure i dipinti di Kittelsen; in questo caso invece colori forti e caldi in contrasto con una forte simbologia e soprattutto un richiamo all’antico, al passato. Una copertina che adoro! Poi soprattutto il pezzo forte, il sound caratteristico norvegese ma impreziosito da una produzione accurata, tra le migliori mai sentite (per molti fan della scena questo in realtà è sempre stato un punto a sfavore…); i pezzi non risultano più monotematici e scontati ma forti di un’impronta medievale ed epica data dall’importante uso del synth, uno dei primi album di quella corrente che si delineerà come symphonic black metal. Su tutte, a costo di essere scontato, “Mother north” forse il pezzo più famoso dei Satyricon e addirittura del genere, una vera e propria opera d’arte della quale tra l’altro è stato anche fatto un videoclip (censurato), bellissima nella sua versione originale ma stupenda secondo me nella versione live fatta con un’intera orchestra al seguito. Non sono un purista del genere e per questo mi piace molto anche questo live, oltre alle ultime creazioni della band in questione, per molti però dopo questo album i Satyricon hanno chiuso un capitolo definitivamente abbandonando il genere… sarà, a me continuano a piacere, sarà pure che il cantante da qualche anno a questa parte ha intrapreso una collaborazione con un viticoltore langarolo per produrre dei rossi importanti…

martedì 26 luglio 2016

VARIE ED EVENTUALI

Weekend sempre più da plasticaro ma mi son divertito davvero come un bastardo sul mio muro, son sempre più convinto che dopo la ruota e il fuoco il moonboard sia l'invenzione che ha rivoluzionato di più la storia moderna! Sia sabato che domenica c'ho dato a mille, aria condizionata, musica giusta, un paio di redbull e via a darci dentro su passaggi stupendi e davvero divertenti, direi che la roccia (bestemmia) non mi è mancata per nulla... 
per il resto ho dato un'occhiata alla tappa lead di Briancon per capire che anche qui quello che fa davvero la differenza, a parte il livello, è la dedizione totale di alcuni atleti, nello specifico la nazionale slovena che dimostra non solo capacità ma anche vero spirito agonistico. Questi si allenano, seriamente, e vanno ad arrampicare outdoor a fine stagione perché alla fine della fiera son stipendiati non per divertirsi sulla roccia ma per portare risultati, ed infatti è quello che poi avviene. La Garnbret, se già prima aveva dimostrato di avere un livello da altro pianeta, dalla Sportiva legends only dello scorso anno per me era diventata la persona da battere nel circuito delle gare lead, così come la Mascarenas nel Boulder: potenza, precisione e pompaghisa a manetta, per farsi un'idea di quello che ha e che alle altre manca (anche alla Kim secondo me, che peraltro continua ad essere la mia preferita in campo femminile) date un'occhiata a questo video dal minuto 2.07 per vedere come passa il crux della finale svizzera! Questo significa avere ancora la lucidità, dopo un tot di ciapa e tira, di leggere il passaggio, interpretarlo e stamparlo come se nulla fosse, dopo aver anche incitato il pubblico... Enorme! La sorpresa quest'anno per me invece è stata Skofic, che ha fatto finora molto bene ma soprattutto nella tappa di Chamonix ha fatto benissimo, passando Stefano Ghisolfi che fino all'ultimo aveva fatto ben sperare, che ha fatto comunque una gara bellissima soprattutto in semifinale dove ha lasciato tutti indietro alla grande. Questi atleti, oltre ad avere sicuramente alle spalle un'organizzazione federale che ad altri manca, hanno la capacità di focalizzare la stagione sul risultato in gara in modo eccezionale e continuo, lasciando da parte la roccia; in effetti il tutto si riduce ad una semplice scelta di base: o fai l'arrampicatore bohemien (e sponsorizzato...) stile Graham-Woods-Hukkataival-ecc... e giri il mondo stampando un passaggio dopo l'altro e finalizzando su roccia oppure fai l'atleta a tempo pieno, scegliendo la dedizione e il risultato in gara come unica opzione, la via di mezzo se non ti chiami Ondra (e sembrerebbe, da un'intervista letta di recente su Climbing, che neanche per lui funzioni più) non può esistere. L'arrampicata è uno sport relativamente giovane e come tale manca ancora secondo me di una struttura e una mentalità che invece altrove c'è, anche nel calcio per fare un esempio di sport conosciuto e spesso sottovalutato i regimi di allenamento son rigorosi, ci sono alla base delle conoscenze specifiche e gli atleti sono a tutti gli effetti delle macchine ben oliate e che funzionano in base agli input che gli vengono dati e stop, non esiste che Messi giochi la partitella di calcetto, anche se per lui magari è più divertente, che poi il denaro che giri in questi ambienti sia parecchio di più non deve e non può fare la differenza perché alla base c'è che tu sei un atleta e che a tutti gli effetti la tua vita deve ruotare intorno al risultato. Non credo che nell'atletica, fatto salvo forse per alcuni personaggi come Usain Bolt, giri una gran quantità di denaro eppure la dedizione di questi personaggi è ben diversa ed è a questo che bisogna puntare se si vuol fare in modo che l'arrampicata diventi a tutti gli effetti uno sport e non solo uno stile di vita, altrimenti parlare del quando e come verrà introdotta nel circuito delle Olimpiadi sarà davvero inutile. Meglio il badminton...
Per il resto nessuna novità, se non che ho ancora un weekend per spellarmi sulla roccia dopodiché meritate vacanze da spiaggiato in Corsica senza arrampicare per ben un'intera settimana! Ce la farò???