lunedì 10 ottobre 2016

BOOM

Finalmente un sabato da rimpiangere il lunedì. No, non sono uscito di testa del tutto, semplicemente è piacevole dopo un weekend come lo scorso riiniziare la settimana perché quantomeno hai qualcosa di positivo a cui far riferimento, sperando che il prossimo sia quantomeno simile. Si sono uscito di testa…
In ogni caso sabato scorso è stata una giornata da incorniciare, non tanto per me ma alla fine se sei con bella gente e vedi dei bei progressi puoi essere felice anche di questo, in attesa che la ruota giri per il verso giusto anche per me. Si è tornati in valle Gesso, sempre più il top, subito al pian della casa con Funsu ed Elena per torchiare il loro progetto, King Kong; condizioni eccezionali al mattino, si stava incollati su qualsiasi cosa tanto che durante il riscaldamento su un passaggio fatto centinaia di volte mi son ritrovato a tenere una merda che non avevo mai considerato prima stupendomi della colla. Elena non è partita benissimo, nottata di merda seguita dalla spiacevole sorpresa di aver preso 3 paia di scarpette ma con un solo sinistro e tutti destri… capita, ma almeno ha fatto la coppia non come me che una volta in falesia mi son ritrovato con 2 sinistri… comunque si attaccano entrambi con la giusta ralla, Funsu dopo un volo astronomico e un altro giro andato male, sicuramente a causa della testa, è riuscito finalmente a stampare il suo progetto, sicuramente uno dei passaggi più belli e simbolici della provincia, un must. Diciamo che King Kong è l’esame del boulderista cuneese. Elena invece non lo porta a casa ma ha aggiunto un piccolo tassello importantissimo, superando il passo più duro del blocco e restando piantata soprattutto di testa nel proseguire; la capisco, sicuramente per lei è un passaggio al limite e oltre e quando sei in queste condizioni spingere di più diventa difficile, perché comunque non è basso e non è facile, anche se porca troia il duro l’aveva fatto… comunque complimenti ad entrambi, gran pompa!
E poi si scende, dal mostro naturalmente, in compagnia anche di Fabri che è venuto apposta per smanacciarlo; io come al solito lo passeggio tutto tranne quel maledetto singolo di merda che ormai mi è entrato nella testa come un tarlo, la volta che capiterò passarlo credo che mi dovranno tirare giù a bastonate! In ogni caso le condizioni subito fanno cagare poi migliorano leggermente e la temperatura si abbassa… parecchio… alla frutta decidiamo di lasciare, ancora una volta, e nel mentre ci raggiungono per un saluto anche Andre e Ale che erano dalla sbarra anche loro a “progettare”, con la corda. Per Andre è andata a buon fine, stampato la linea di 8a che stava tentando, quindi complimenti anche a lui! Cazzo tra tutti una birra ci scappa? Stavolta è toccata a Funsu, io son contento perché non ho stampato niente ma mi hanno pagato da bere quindi ho vinto, in ogni caso!
Ieri la voglia di salire c’era ma il fisico non ha risposto tanto bene alla botta di freddo del giorno prima. Mi alzo, tentenno, guardo il cielo, ricevo i messaggi di Andre e Ale, son tentato cazzo… ma rinuncio. Son demolito sinceramente, poi penso che avrei pure da fare un paio di cose a casa, patetica scusa perché ho sempre messo in secondo piano queste minchiate, ma stavolta mi salva psicologicamente. Rinuncio e mi attacco al moonboard, recupero attivo… però cazzo che bel sabato!

venerdì 7 ottobre 2016

PENITENZIAGITE

Dura la vita di coppia, ancor più dura se la tua passione non coincide con quella dell’altra metà del cielo. E spesso se le passioni coincidono la cosa non è molto più semplice. Quindi come fare?
La risposta non ce l’ho onestamente, so come abbiamo fatto io ed Elena e so che, almeno ora come ora, le cose filano via che è un piacere ma non è sempre stato così… vie lunghe, falesia, blocchi, il peggio era coi monotiri perché trovare una falesia con la giusta esposizione, coi tiri che volevo provare io e con quelli che invece voleva fare lei, tenendo sempre conto del meteo e del fatto che bene o male più che il weekend non si ha a disposizione era un’apocalisse, che spesso e volentieri finiva in guerra (non troppo) civile e alla fine non si faceva mai niente di concreto… sulle vie lunghe invece troppi problemi non si ponevano perché tanto in là non ci siamo mai spinti, quindi era più uno svago domenicale, come fare escursionismo, e la cosa andava bene ad entrambi. La giusta quadra l’abbiamo trovata (manco a dirlo) coi blocchi, oppure semplicemente Elena ha avuto compassione di me con seguente sopportazione…
 
Ho sempre guardato alle coppie più o meno famose però come una valido esempio di integrazione l’uno dell’altro e anche nel nostro caso è così, riusciamo a colmare le nostre lacune abbastanza bene. Ma guardare i cosiddetti BIG è facile, un po’ perché in video non viene mai fuori la realtà dei fatti, litigate, scazzi, ecc… un po’ perché le prerogative son, ahimè, diverse da quelle di un qualsiasi umanoide. Comunque di coppie rampicanti è pieno il mondo, alcune più famose altre meno, alcune in cui ognuno dei due viaggia su difficoltà più o mene simili altre dove la differenza è enorme e quindi si crea per forza di cose una situazione strana (e brutta) altre dove invece solo uno arrampica e l’altro è ridotto ad essere accessorio da parete. Uscendo dalla realtà italiana una coppia che da un po’ di tempo a questa parte fa uscire delle cose davvero carine oltre a spaccare il culo a 360° è la Ciavaldini-Pearson che personalmente trovo grandiosi, un esempio bellissimo di come formare un intero perfetto con 2 metà apparentemente diverse. Lei sempre stata garista e falesista di livello, lui cresciuto nell’ambiente grit e oltretutto, cosa ancora più importante, lei francese e lui inglese. Gatto e topo. Ma la cosa che di loro mi piace di più è sicuramente il non prendersi sul serio con la consapevolezza di fare qualcosa che ti piace ma soprattutto di essere dei “privilegiati” rispetto alla massa, e questo spesso non è ben chiaro a tanti…
Il video qui sotto è semplicemente fantastico secondo me. Come esemplificare un concetto come il no-edge e renderlo interessante attraverso un video simpatico e non il solito pippone tecnico che tanto annoia dopo 10 secondi. E loro sono i testimonial perfetti!
Oppure quest’altro video di Pearson su una via mitica come le Bronx, sulla quale peraltro c’era stato poco tempo fa uno scontro cartaceo proprio tra la Ciavaldini e Tribout. Niente di meglio per smorzare i toni (e prendere sottilmente per il culo…) che fare un video esilarante come questo, dove da una parte si sfotte lo sciovinismo francese e dall’altra si dimostra l’inutilità dell’assolutizzazione storica di… un pezzo di roccia!
E oggi ho trovato il primo video del loro vlog ed è stupendo! perché quando in giro sento che la vita di coppiarampicante è tutta rosa e fiori… mi vien voglia di sfanculare!
  

lunedì 3 ottobre 2016

OK NON M'INCAZZO

Perché comunque dopo un weekend di meteo merdoso ritrovarsi al lunedì con un cielo del genere poco poco uno s'incazza... ma ci son già troppe cose che mi fanno girare i coglioni per vivere male anche il cielo azzurro, quindi tiriamo avanti!
Fine settimana nella norma, nella nostra norma, quindi boulder ad ogni costo e comunque, nonostante l'idraulico il sabato (grazie Elena che è restata a casa lasciandomi il tempo di fare una toccata e fuga in valle... non per l'idraulico, spero) e nonostante le previsioni ottime per la domenica che invece si son rivelate farlocche.
Al solito gran compagnia scelta perché sempre e comunque piuttosto che andare a far blocchi in cattiva compagnia me ne vado da solo... quindi il sabato pomeriggio con Gian e una nuova conoscenza (per me) sotto il mostro e sotto una cascata d'acqua; nonostante tutto ci abbiamo dato il giusto e l'acqua non ci ha fermato, sempre avanti e sempre incazzati! Ieri invece siamo saliti da King Kong a tifare per Elena e Funsu che ci hanno dato davvero alla grande, non hanno portato a casa il passaggio ma ci hanno buttato dei bei tentativi e ad onor del vero le condizioni facevano davvero cagare... Fatto li siamo scesi tutti dal mostro, io e Gian che abbiamo provato e riprovato facendo comunque dei bei passi avanti. Ormai ci manca davvero solamente più il singolo, sotto lo passeggiamo a memoria e in alto, aiutati da un po' di pad, siamo riusciti a farlo senza troppi problemi ma quel maledetto allungo ci fa andare fuori di testa. E anche li onestamente le condizioni erano pietose, forse è ancora troppo presto... mettere mano però ad un blocco del genere è un piacere a prescindere che ci si riesca o meno, anche se prima o poi chiaramente non mi farebbe schifo stamparlo... giusto un po' di napalm basterebbe per sfrondare un po' di alberi e ridare luce e aria al posto guadagnandone in aderenza!
 
 
 

giovedì 29 settembre 2016

PARADISO

Giornate come quella di ieri son rare tanto son perfette. Non approfittarne, se si ha la possibilità chiaramente, è un delitto ma soprattutto per quel che mi riguarda non ci sarà mai una giornata in ufficio a cui un giorno penserò con la lacrimuccia, mentre per un pomeriggio così direi che potrebbe capitare…
Kit al completo: giornata di una bellezza mondiale, Elena con me, valle Gesso che mi fa impazzire in tutto e per tutto, roccia magnifica e un passaggio in testa che più bello non si può. Non manca niente, ecco forse se non mi fossi fatto male al dito sarebbe stato ancora meglio, però… comunque su è spaziale, la pioggia del giorno prima ha rinfrescato e l’aderenza non è male, non quella che trovi alcuni giorni di novembre ma l’autunno si fa sentire. E anche vedere, perché i colori iniziano a diventare magici anche se la luce sembra essere ancora quella estiva, ed è davvero incredibile quanto sia bello oltre ogni logica, resterei qui dei giorni interi senza annoiarmi, anzi forse ci verrei pure a vivere in pianta stabile se non fosse che son legato dal lavoro, dagli impegni, da tutti gli scazzi quotidiani ad un altro posto. Come sempre, la razionalità alla fine è quello che c’incula e non quello che ci salva ma quando lo capiremo sarà troppo tardi…
In ogni caso mi ci metto subito dopo un riscaldamento come al solito qui un po’ dubbioso, mi manca solamente quel dannato, bastardo, lungo singolo che non mi entra, ci provo e ci riprovo ma niente; Elena praticamente è qui solo per aiutarmi e fa davvero l’impossibile tra parate e scarichi, super! Alla fine trovo almeno altre 2 methodes diverse, una non credo porti a nulla mentre son fiducioso per l’altra che sembra essere la mia, ma le batterie dopo quasi 3 ore li attaccato si esauriscono in fretta e anche stavolta tocca tornare, niente di fatto. E duro, non è tanto il mio passaggio (volendo trovare scuse) ma onestamente non mi stanco mai di batterci la testa perché di linee così ne trovi davvero poche, al di là del grado. Finito lì decido di andare a dare un’occhiata ad un altro masso su cui Ale e Andre hanno messo mano, non voglio arrampicarci, inutile aprire altri cantieri, ma giusto dare uno sguardo. Cazzo ragazzi, non vi ringrazierò mai abbastanza, lo Spettro è un altro di quei blocchi che è restato sotto gli occhi di tutti per anni ma alla fine non basta saper arrampicare: bisogna aver voglia di sbattersi, bisogna aver occhio per le linee e bisogna investirci tempo. E son qualità che pochi hanno, perché tirare due prese è un’altra cosa. E per il lavoro che avete fatto e che state ancora facendo non vi ringrazierò mai abbastanza, perché alla fine se uno ha voglia di cercare e di fare la valle Gesso potenzialmente non ha nulla da invidiare a posti ben più conosciuti che trovi in giro e questo per quasi 12 mesi l’anno. Onestamente se penso a quanto mi piacciono ste linee che ho visto ma a quanto tempo dovrò spenderci sopra per provare a farle, per il momento io ne ho abbastanza per qualche annetto ragazzi...