lunedì 4 luglio 2016

FIACCHEZZA...

Purtroppo un weekend all'insegna della fiacchezza dilagante e senza niente di particolare da segnalare. Sabato al pian della casa modalità svacco on, ho rivisto con piacere Fabrizio dopo diverso tempo che non riuscivamo a far coincidere le giornate e i progetti; nonostante la pioggia si è battuto fino al sangue su "You sit" e se i tentativi sull'umido non son stati per forza di cose finalizzanti son sicuro che con un minimo di condizioni lo salirà senza problemi! Grande Elena che finalmente e al secondo giro della giornata porta a casa "Hip hop basso", senza troppi problemi e incredula lei stessa, quasi che non ci credesse o non sperasse di risolverlo così facilmente; da parte mia ho ripetuto per la milionesima volta le linee già fatte e rifatte, purtroppo li mi mancano 2 passaggi (The twins e Ambrosia) e sabato non era neanche il caso di provarci...
Ieri invece siamo saliti a S.Anna di Vinadio a vedere qualche progetto nuovo. Elena si è buttata subito sul traversone del masso del prato, un passaggio stupendo e davvero duro che senza l'inutile presa scavata a metà acquista subito in difficoltà e bellezza. Tentativi buoni, ma mancava la grinta giusta, comunque un bel progetto per lei da portare avanti. Io mi son trovato un nuovo giocattolino (in realtà l'aveva trovato il Nino lo scorso anno), un bel tetto con uscita alta, molto fisico e interessante; provato ad inizio giornata con condizioni improponibili e a fine giornata dopo aver martellato il nuovo superproject, diciamo che è fattibilissimo ma richiede maggior impegno. Invece proprio sul progetto di fianco a "Giudizio universale" mi ci son impegnato il giusto, una linea come poche di difficoltà (per me) esagerate: un muro a 30° su tacche minime con sorpresa finale, davvero di una bellezza fuori del comune, un nuovo tarlo che mi girerà in testa per un bel po'. Per ora non posso lamentarmi, dal non alzare il culo ho messo insieme 2 movimenti (...) e ho capito l'uscita, mentre in mezzo... il nulla, o quantomeno l'impossibile, ma finalmente una nuova scintilla che mi darà l'input giusto per usare solo più il set giallo sul Moonboard! Aspettiamo il prossimo weekend, spero di star su 2 giorni e far uscire qualche altra bella novità.

lunedì 27 giugno 2016

COME PIACE A ME

Quando il lunedì mattina ti alzi dal letto e sembra che un camion ti abbia asfaltato, le braccia sono a pezzi e le dita non riescono neanche a stringere la tazza del caffè allora vuol dire che il weekend è stato proficuo! E questa mattina, finalmente, per me è così, dopo un bel po’ di tempo che aspettavo questo momento devo dire che stavolta la voglia me la son tolta il giusto e dove piace a me.
Il programma di Ailefroide è nuovamente saltato, forse è stato anche un bene visto che comunque la caldazza anche li non perdona, per cui sabato abbiamo scelto di tornare a salutare Esischie per vedere se fosse cambiato qualcosa durante l’inverno. Invece è tutto stupendo come l’ho lasciato lo scorso autunno, un’isola incredibile dove poter godere al 100% di una tranquillità che ormai è sempre più raro trovare. Tutto il giorno a ripetere passi vecchi (purtroppo le frecce non ci sono più, ma il topò fatto lo scorso anno credo sia abbastanza completo, sempreché qualcuno voglia andare a spellarcisi le dita...) e a fine giornata ho provato senza successo la parte bassa della mia “porcelain heart”: proprio su questo passo volevo far 2 parole, perché trovo che sia di una bellezza che raramente ho trovato su altre linee mie e non. Intanto la parte bassa per me è oltre, questa volta mi sa che getto la spugna prima ancora di partire a testa bassa, perché se la versione liberata lo scorso anno credo possa essere sul 7C/+ (duro, qui ho dato dei gradi approssimativi ma son restato fedele alla linea “trova lungo sempre e comunque”) sotto va ben oltre, molto oltre a tutto quello che io abbia mai provato, quindi devo essere onesto con me stesso e capire dove ha senso intestardirsi e dove invece è una causa persa. Già solamente la versione liberata non son riuscito a rifarla e le condizioni erano ottime… bravo me, non ho più dubbi che sia un bel bastone e mi piacerebbe che qualcuno ci buttasse del tempo. Per chi fosse interessato per ora si parte con un piattone di sx e un verticale di dx, seguire le indicazioni del topò per trovare il masso e buon divertimento!
Ieri invece siamo tornati a S.Anna di Vinadio e anche stavolta non ci siamo sbagliati. A parte i rincoglioniti della domenica che ormai sono usciti dal letargo e che ci toccherà sopportare per un paio di mesetti, a parte i dopati in bici che a me rompono sempre e comunque i coglioni a prescindere, il posto è un’altra di quelle perle indimenticabili che mi mancava parecchio. Aderenza fuori norma, abbiamo provato un po’ di linee già fatte dopodiché Funsu si è rimesso in modalità “work” sulla mia “giudizio universale” mentre io mi son rimesso in modalità “spaccapietre” sul mio progettone: non è andata male per entrambi, da esser contenti. Funsu si è mosso bene ma più di tanti tentativi quel blocco non li lascia, io dopo aver fatto saltare l’unica presa buona (…) del progetto ho forse capito come passare, ma tocca tornare armati di piede di porco per mettere a posto la base e poi forse ne verrà fuori un’altra linea da sogno, che nonostante mi sia abbastanza congeniale (prese medie, piedi spalmati, leggero strapiombo, movimenti ampissimi) non son ancora riuscito a stampare… e per finire in bellezza una nuova linea media (li i gradi non li diamo, quindi diciamo tra il 6A e il 7C!), “il santo”, che è davvero una figata senza senso! Pensare che davanti a quel muro ci sarò passato decine di volte ma non l’ho mai creduta troppo dura, quindi l’ho sempre lasciata indietro, ma la lezione di umiltà questa volta c’è stata e soprattutto mi è servita a capire che prima di giudicare una linea bisogna metterci mano, e poi che sarà una bella estate in cui ci divertiremo di nuovo per bene con un sacco di roba nuova. Birra ad Aisone meritata il giusto, scottatura in testa e sulle spalle forse un po’ meno...


Esischie

Io testa tu braccia

Porcelain heart



Svacco

Non cadereeeeee!

Si torna tra le nuvole

S. Anna di Vinadio



Provando Arpione

Funsu su Giudizio Universale


Elena G. su Missione Africa

Il santo


Elene


Stupendo!

martedì 21 giugno 2016

SEMPRE SUL MOONBOARD E SIMILI

Segnalo questo bellissimo articolo di Bisharat in merito a Moonboard e affini e come possano tornare utili in determinate situazioni (vedi paternità/maternità, scazzi vari, lontananza fisica da palestre e impossibilità varie di arrampicare come e quando si vuole). Trovo che sia davvero ben fatto, esaustivo e utilissimo per creare una propria stanza degli orrori, l'avessi avuto a disposizione prima mi sarei dovuto ingegnare meno...
Per quel che mi riguarda non è che mi sia allontanato poi tanto dai concetti dell'articolo. Il presupposto sul quale doveva ruotare tutta la stanza delle torture è stato fin da subito lo spazio vitale necessario al Moonboard, l'attrezzo principale, da li ho poi fatto le mie considerazioni in base a quello che mi era veramente utile e su come avrei potuto distribuirlo all'interno dello spazio che avevo a disposizione (una stanza di circa 5x5 ma parecchio alta). Intanto un pan gullich con parecchia estensione. Infatti il "difetto" principale che potrei trovare nel MB, se di difetto si può parlare, è forse proprio la mancanza di movimenti ampi che si possono trovare in una palestra indoor qualsiasi, il classico ciapa e tira muscolare dell'arrampicata ignorante, che invece sul MB non puoi fare perché 1) le prese son troppo piccole 2) manca l'estensione per. Ho quindi scelto di fare apposta un PG non troppo inclinato (circa 25°) e con liste non troppo piccole (25 e 35mm), perché il lavoro che mi interessava fare era una buona alternativa a quello che già il MB mi permetteva. Ho invece abbandonato l'idea di fare un PG su mezze sfere, cosa che mi sarebbe piaciuta parecchio ma che avrebbe richiesto un pannello a parte e oltre alla voglia di farlo mi sarebbe mancato anche lo spazio...
Subito dopo veniva il trave e li ho scelto di riciclare i 2 che già avevo, anche se non escludo di prenderne un terzo magari con prensioni diverse, meno da tacca furente. In ogni caso niente di particolare per quelli che già ho e soprattutto una bella carrucola per lavorare bene sulle ripetute monobraccio... Parte pesistica invece abbastanza sacrificata, se non fosse per una panca professionale che ho "ereditato" e che mi permette di fare quasi ogni tipo di lavoro su pettorali, addominali, spalle, ecc... e un bel po' di ghisa. Per quest'ultima consiglio vivamente una bella scelta di pesi intermedi, 1-2-5kg e non solo tagli grossi, che permetteranno di variare quanto più possibile il carico nei diversi esercizi.
E infine il moonboard. Delle tre serie disponibili di prese, come già avevo discusso col socio, se per qualsiasi motivo bisogna fare una scelta la priorità la darei sicuramente al set nero, quello che più permette di variare e allenarsi senza tirare come un matto e andare a lavorare sulle righe di pennarello; subito dopo il set bianco, simile ma un pelo più esasperato, e infine le gialle, quelle con la grana peggiore secondo me e soprattutto le più violente. Io alla fine le ho prese tutte e tre, trovo che così ci sia un bel mix e soprattutto si abbia a disposizione una quantità enorme di blocchi come da ultimo setup messo in piedi dalla Moon, ma chiaramente bisogna mettere in conto una spesa non indifferente, quasi 800 euri, che però in un caso come il mio in cui ho abbandonato completamente la frequentazione delle palestre indoor (che erano pure parecchio lontane) la spesa viene ammortizzata abbastanza in fretta. In ogni caso, e dopo 2 anni credo di poter parlare a ragion veduta, non cambierei il MB con nessuna palestra perché decisamente più simile al gesto arrampicata nel 90% delle situazioni, per la comodità di avere uno strumento allenante si ma soprattutto divertente a disposizione in qualsiasi momento della giornata e per il fatto di godere di una bella session da solo o in compagnia coi ritmi che io mi scelgo. Magari fa la sua parte anche la mia tendenza da orso, ma questo è quanto.
E da corollario qualche aggeggio non strettamente necessario ma interessante: il TRX, i vari elastici, i blocchetti di legno per il lavoro sulle pinze. Questi sono i miei compagni di sudata, il mio piccolo nido da maschio che però ormai è stato insidiato anche da Elena... 

lunedì 20 giugno 2016

BENE

Non voglio cantare vittoria troppo presto ma sembra che la schiena stia tornando alla normalità e a poco a poco anche il piede, prima o poi riuscirò di nuovo a calzare i miei nuovi gioiellini… il weekend è stato nella norma, senza niente di esaltante e soprattutto senza poter strafare, un po’ a causa del meteo un po’ perché devo tenermi ancora dalla parte della ragione, ma non posso ne voglio assolutamente lamentarmi.
Il sabato ho deciso di tornare alla madonnina per riprendere un po’ di tonicità e girare come un criceto al di fuori del moonboard. Onestamente, in passato non ho mai apprezzato molto questo masso ma vedendolo sotto un’ottica diversa di puro allenamento e arrampicata ciapa e tira senza troppi patemi d’animo devo dire che è sicuramente un bel plus che regala anche una bella dose di forza pura. Arrivato su ho poi trovato anche Stazio, colui che ha pulito e valorizzato più di tutti quest’area, e che mi ha spiegato un bel po’ di passi che non conoscevo e che non sono in guida, per cui una bella sorpresa per me; alla fine ho portato a casa fino al 7B flash e un bel 7C, Ralamess family, chiaramente con qualche eliminante (nella logica del posto) ma bello fisico e onestamente non troppo duro, scalabile ecco e divertente.
Ieri invece non ci abbiamo creduto abbastanza o semplicemente non ne avevamo troppa voglia, fatto sta che con Funsu ci siamo attaccati al moonboard per quasi 4 ore di pura arrampicata e mi son osato anche a fare qualche movimento più dinamico senza accusare il colpo. Cazzo che bello! Son davvero felice, anche se poi alla fine non ho mai smesso del tutto il fatto di non poter arrampicare o quantomeno di non poterlo fare al 100% mi aveva condizionato non poco ed ero davvero a terra, ora invece ho di nuovo voglia di fare, di toccare roccia, di provare qualcosa che sia davvero al mio limite e anche se a breve almeno non potrò allenarmi a secco, né sul PG né sul trave né altro che comporti di stare appeso o di lavorare troppo sul core, voglio ripartire su qualche bel passaggio dove trovare lungo il giusto! Esischie, Remondino, Barbara, Ailefroide, non vedo l’ora, e domani pomeriggio che il meteo mi accompagni almeno un po’! Qui sotto un bel videazzo per scaldare le bielle, semmai ce ne fosse bisogno.